Storia
L'analisi delle varie canzoni vincitrici
Ripercorriamo concisamente questo itinerario sul pentagramma giuliano evidenziando naturalmente le caratteristiche salienti e fondamentali delle canzoni vincitrici che hanno contribuito concretamente all'evoluzione e allo sviluppo di questa seguitissima annuale carrellata del nuovo repertorio in vernacolo.
Il 16 aprile 1977 Fulvio Marion proclama i "Samantha" vincitori del primo Festival Triestino. Da sinistra il presentatore triestino con i Samantha: Roberto Aiello (il musicista recentemente scomparso e indimenticabile leader del gruppo), Maurizio La Macchia, Sergio Sardo, Ugo Marchesan, Gianni Scarcia
L'evento con la gara delle nuove canzoni triestine - conclusosi al Politeama nel dopoguerra per la chiusura di questo teatro gioiello a metá degli anni Cinquanta - rinasce nella tipica ambientazione dell'accogliente taverna Dreher giá nel 1957 e si protrae sino al 1960. Poi la manifestazione viene sospesa. Finalmente tale sede riprende la valorizzazione dei motivi dialettali ben diciassette anni dopo, allorché viene istituito ufficialmente il Festival della Canzone Triestina: una "tre giorni" alla Dreher - dal 14 al 16 aprile 1977 - che "coinvolge" tanti autori e tanti interpreti con le loro canzoni dialettali "in silenzio" per troppo tempo. C'é infatti un entusiasmo davvero rilevante per questa "rentrée" della melodia nostrana. Promotore dell'evento é Fulvio Marion affiancato dalla direzione del caratteristico e noto ritrovo.
Il cantante Silvano Carminati e l'autrice Nella Bison vincitori della terza Edizione il 3 ottobre 1981
Si aggiudica la vittoria il complesso "I Samantha" con "L'emigrante", "una loro canzone dalla musicalitá moderna, nostalgica e delicata, avvalorata dal "vocalist" Sergio Sardo. Il tema nostalgico del ritorno reca fortuna anche al brano "Triestini in Australia", primo premio nel secondo Festival. L'orecchiabile motivo é composto da Erminia Benci Blason per la brava interprete Maria Rutigliano. L'anno successivo l'affermazione va ad un brano vocale, e precisamente all'espressiva "Canzon per un mariner" composta dal musicista Gian Fabio Vattovani per i suoi "Cantori de Rena". Sono un gruppo di validissimi cantanti che in perfetta sintonia vocale conferiscono al brano suggestive accentuazioni folkloriche. Il quarto Festival premia un brano particolare in quanto propone una canzone realizzata nel tempo musicale del tango (un genere inusitato per le tradizioni giuliane) dal titolo appunto di "Tango triestin". Il brano é composto da Nella Bison per la vocalitá di Silvano Carminati.
Il cantautore Bruno Tramontini interprete insieme al figlio Sandro di "Se vado a San Giusto", primi vincitori al Politeama il 28 dicembre 1985
C'é molta sorpresa, ma sussiste anche un sensibile apprezzamento per questa soluzione innovativa ai canoni tipici della melodia giuliana. Nei giorni 7, 8 e 9 ottobre 1982 - con la consueta articolazione di due Semifinali e la Finale - si svolge la quinta Edizione del Festival alla taverna Dreher. Sará l'ultima Edizione in questo popolarissimo ritrovo triestino in quanto il locale verrá chiuso nei mesi successivi sottraendo cosí ai tanti appassionati delle tradizioni gastronomiche giuliane e dell'intrattenimento "doc" una storica centenaria realtá del capoluogo regionale. Questo quinto conclusivo Festival alla Dreher vede il successo del gruppo "Bora" con la realistica "Una storia cussí" composta da Gabrio Cipollone, leader della formazione. Il pezzo é modernissimo sia nella costruzione armonica come pure nel testo: esprime una vicenda sentimentale giovanile trattata con efficacia e molta attualitá.
La taverna Dreher ha dunque chiuso definitivamente i battenti, ma l'organizzazione non si arrende alle difficoltá e difatti riparte con la sesta Edizione che viene ospitata per una nuova "tre giorni" ambientata nel salone principale dell'accogliente e ampio ristorante dell'Ippodromo di Montebello. L'evento registra un eccezionale tutto esaurito, un esito favorevole che denota la vitalitá e l'interesse per il nuovo patrimonio canoro dialettale. Emerge la canzone "Forsi sará" (un ritratto di vita sentimentale) di Bruno Tramontini, notissimo autore e musicista triestino, con il cantante Silvano Carminati che cosí bissa il successo.
A questo punto l'organizzazione diretta da Fulvio Marion s'impegna fattivamente per trasferire questa struttura musicale ormai collaudata e ben sperimentata nel teatro gioiello di Trieste: il Politeama Rossetti. Il progetto sembra a un certo punto arenarsi, ma infine si concretizza e il promoter triestino trova una vasta schiera di amici e collaboratori entusiasti di poter riprendere nello stessoPoliteama quella tradizione canora localesorta un secolo prima e interrotta forzatamente a metá degli anni Cinquanta. La data fatidica é il 28 dicembre 1985 e questa settima Edizione in unica serata ha luogo con il classico pienone di pubblico ed é finalizzata a carattere benefico (come per tutte le successive edizioni).
Roberto Urbano e le "Trieste Folk" con "Trieste xe bela col mar" (autore Claudio Gelussi vincitore di tre Edizioni nella Categoria Tradizionale) primi il 22 dicembre 1987 nel IX Festival
Ospite illustre é il big Teddy Reno con la sua "Trieste mia" e il suo stile confidenziale, applauditissimo pure Lorenzo Pilat con la sua verve e il suo grande estro canoro (sará ospite anche nell'ottava Edizione). Rivince Bruno Tramontini che interpreta insieme con il figlio Sandro il suo gradevole motivo Se vado a San Giusto" (dedica a questa splendido nostro simbolo). L'anno successivo si tenta una "due giorni" (27 e 28 dicembre 1986: Prefinale e Finale) che segna l'affermazione di una classica e apprezzata interprete triestina, vale a dire Mara Sardi che esegue con delicata bravura la sentimentale "Stasera dame del ti". E' un omaggio a Trieste dedicato dal compositore triestino - ma residente nella capitale - Sergio Subelli musicando l'ispirato testo della poetessa romana Paola Campi. Una dimostrazione che il Festival Triestino é uscito dai ristretti confini locali per aprirsi anche ad operatori musicali di altre parti d'Italia.
L'autore Mario Palmerini (vincitore quattro volte nella Categoria Tradizionale) con la cantante Martha Ratschiller, primi il 28 dicembre 1990 nel XII Festival
Il nono Festival avalla l'Edizione della svolta promozionale verso gli autori e gli interpreti del mondo giovane e verso tutta la cittá: viene istituita la Categoria Giovane e Moderna, viene istituito il Referendum Musicale sul Festival (un sondaggio postPoliteama per tutto il mese di gennaio successivo - grazie a un team di emittenti - per la seconda classifica "ponderata" ). Trionfa al Politeama Claudio Gelussi, autore di "Trieste xe bela col mar", una briosa carrellata per una canzone prima nella Categoria Tradizionale con gli interpreti Roberto Urbano e le scatenatissime "Trieste folk"; nella neoistituita Categoria Giovane e Moderna brilla vincendo "Osmiza", motivo popolareggiante sui ritrovi carsici del cantautore Andrea Guzzanti. Nell'Edizione successiva rivince Claudio Gelussi con la frizzante coloratissima "Trieste…in geografia" mentre i "Pentaurus" si affermano con "Festival" (di Luciano Comelli e Paolo Pizzamus), un omaggio proprio alla kermesse al Politeama con briose immagini d'amarcord canoro. Ancora Gelussi alla ribalta nel 1989 con il duetto Urbano-Hrovatin, ma nella Linea Giovane, per "El vecio swing" (un corollario di ricordi e modus vivendi nella Trieste di ieri) mentre tra le canzoni tradizionali spicca la deliziosa e cadenzata "Ritornel sincero" di Laura Hager Formentin portata al successo dalla voce di Mara Sardi, al suo secondo successo.
Dal 1990 al 1993 si mette in evidenza nella Categoria Tradizionale un nuovo autore molto versatile; si tratta di Mario Palmerini che conquista la vittoria in ben quattro Edizioni consecutive con "Una tirolese a Trieste" con la cantante Martha Ratschiller (un originalissimo "iodler" in…triestino), "Rena vecia" con Mario Simic e i "Lords" (nostalgica digressione in questo angolo di ricordi storici), "Primo amor…che cine!" con Pia Ciacchi e il complesso "Furlan" (divertente relazione sentimentale densa di sorprese), "Triestini in osmiza" con Ladi Slavec e il complesso "I long sluc" (briosa caratterizzazione in questo classico ritrovo carsico).
I "Billows '85" vincitori di tre Edizioni
In queste Edizioni la Categoria Giovane e Moderna vede l'affermazione rispettivamente di "Xe rivá el Carneval" di Giordano Marassi con l'interessante duetto femminile Gladi-De Gioia (frizzante rappresentazione del tipico festoso periodo), "No nervi no servi" dell'eclettico Fulvio Gregoretti e di Fabio Valdemarin con il gruppo "Fumo di Londra" (in evidenza nel brano il concetto vincente della serenitá nella vita), "Trieste bioritmica" di Leonardo Zannier e ancora Fabio Valdemarin con "Ughetto jeans e Le notizie" (il modernismo tra i giovani é un efficace impulso per un futuro migliore) e "Daghe daghe, cori cori!" di Giordano Marassi e Roberto Gerolini con i "Billows '85" (la frenesia inesausta della vita moderna).
E questa formazione rivincerá anche l'anno successivo con "L'amor xe un gelato" di Silvano Napolitano e Roberto Gerolini (il protagonista sposa una bella figliola attratta dai gelati, finché lei scappa con un gelataio…)mentre bissa il successo anche Mara Sardi per la sua canzone "Insieme per Trieste" con Federica e Loredana Perruccio (una speranza ottimistica per un domani migliore) nella Categoria Tradizionale. Nel 1995 l'autrice Erminia Benci Blason (la vincitrice della seconda Edizione del Festival) si afferma dopo quindici anni con la cantante Liviana Martinuzzi e "The sound" per la delicata "Miramar" (una trasposizione musicale della dolorosa vicenda di Massimiliano), mentre si riconferma ancora Roberto Gerolini nella Categoria Giovane per "Stornei triestini" (composta con il fratello Ennio) ed eseguita con gli "Insieme per caso" (rivivono macchiette e tipizzazioni della Trieste di tempi ontani).
Nel 1996 un altro nuovo compositore appare sulla scena del Festival: Mario Comuzzi. Riporta subito il primo premio con Martina Spadaro per "Ai nostri veci",, una gradevole marcetta che valuta affettuosamente le persone anziane. Nella Categoria Giovane si aggiudica la vittoria il complesso "Frasco…fresco" con il brano di Marco Plesnicar "Vecia osmiza su a Pis'cianzi" (nostalgico ricordo di indimenticabili… bevute in un'osteria dell'altipiano).
"Arivederci estate" con i suoi protagonisti, é la canzone vincitrice del XII Referendum del XVII Festival su versi di Marcello Di Bin (anche vincitore come paroliere di tre Festival)
Il 1997 segna il primo premio di "Trieste citá serada": una gradevole e scanzonata protesta sul pentagramma per i disagi e gli intralci dei lavori in cittá, pezzo composto da Antonio Moratto ed eseguito dal suo gruppo "Vecia Trieste" con il cantante Paolo Rizzi (l'unico artista che abbia partecipato alla Dreher al Concorso di canzoni triestine nel 1960 e anche al primo Festival del 1977). Per la Categoria Giovane riporta il successo la bravissima cantante Antonella Brezzi, autrice con Marco Dorsini di "Se no go piú el tuo amor": é il rimpianto di un'innamorata delusa.
La XX Edizione registra la brillante nuova riconferma dei "Billows '85" con la struggente "Aria de Nadal" di Roberto Gerolini e Silvano Napolitano e per la Categoria Giovane della spassosa "Spelado Swing" con Gerry e Leo Zannier (ora leaders dei Bandomat) quest'ultimo pure autore con Fabio Valdemarin (il testo é un'analisi accurata sulla…. calvizie e i suoi vani rimedi). L'anno seguente un nuovo personaggio anima il Festival: il cantautore Dorian Dionisi con la sua travolgente "Mio fradel ciclista" (descrive le disavventure del suo familiare che sulla due ruote ha il record della sfortuna…) e nella Categoria Tradizionale vince il duo compositivo Marcello Di Bin-Edy Meola per la brava cantante Vanessa Battistella in "Revaival": una fantasia creativa di immagini della nostra Trieste. Questo gruppo vincente trionfa anche l'anno seguente con "Note galeota": sono visioni e figure rischiarate dalla luna e ricche di suggestione. Ex-aequo si colloca "El nostro dialetto" (significativa importanza del vernacolo nella tradizione) con il duo vincente Comuzzi-Spadaro, mentre lo scatenato cantautore Dorian Dionisi interpretando il suo "Galeto de Barcola" (un dongiovanni casareccio sul lungomare triestino) si riconferma nella Categoria Giovane.
L'originale cantautore Dorian Dionisi primo in tre Edizioni con il suo gruppo
Una novitá strutturale caratterizza la XXIII Edizione del 28 dicembre 2001: l'istituzione - voluta da Fulvio Marion - della Categoria per Bande e Cori per riattivare una tradizione tanto cara nei Concorsi della canzonetta triestina al Politeama sino agli anni Cinquanta. In questa categoria vince "L'Alabarda nel cuor" di Mario Comuzzi con Martina Spadaro e la banda "Refolo" (una carrellata musicale sulle attrattive della cittá di San Giusto), nella Categoria Tradizionale riporta il successo "El canto del mio mar" di Andrea Rot anche interprete con Isabella Palma (l'incanto del nostro mare con le sue suggestive immagini), nella Categoria Giovane si afferma "Se pol ricordar" di Elisabetta e Deborah Duse pure interprete con la vivacissima Generazione Sessanta (un raffronto tra il modus vivendi di ierie di oggi).
L'autore Mario Comuzzi - vincitore di ben sei Festival - premiato nel 2002 con la cantante Elisabetta Olivo, il gruppo e la banda Refolo
Dorian Dionisi infine trionfa inssieme con il suo gruppo vincendo il neoistituito Gran Premio dello Spettacolo con "Semo come gato e can" (i consueti diverbi tra nuora e suocera con spassosi equivoci e malintesi).
La XXIV Edizione infine annovera la conferma del primo posto sia per Mario Comuzzi con la cantante Elisabetta Olivo e la banda Refolo per "La triestinitá" - cantando insieme ritroviamo le nostre radici - come pure per Marcello Di Bin che con il compositore Sandro Bencina e il duo Vanessa Battistella-Iside Poloiaz riporta ancora il successo con "Un'altra realtá" - un frizzante excursus sull'annata triestina - e nella Categoria Tradizionale emerge Claudio Gelussi con il duo Roberto Urbano-Marisa Surace per "Se te pol restare con noi" (le allegre brigate rendono piú ottimistica la vita). In conclusione il Gran Premio dello Spettacolo viene attribuito a "L'impiegato comunal" (un Fantozzi nostrano vittima di vicissitudini sfortunate) del cantautore Roberto Felluga in scena con i bravi ballerini della palestra Cristina.
Nel 2003 il Festival festeggia il suo Venticinquennale. Queste le canzoni: vincenti: Andemo a San Giusto di Norina Dussi Weiss per la cantante Antonella Brezzi (un flashback sentimentale di due eterni innamorati) nella Categoria Tradizionale, Imaginar Trieste di Marcello Di Bin ed Edy Meola per il duetto Vanessa Battistella-Max Rinaldi nella Categoria Moderna (carrellata di sensazioni ed eventi nel capoluogo giuliano), Le canzoni triestine di Mario Comuzzi per Martina Spadaro e la banda Refolo nella Categoria per Bande e Cori (un omaggio sul pentagramma per le tante bellissime melodie in dialetto). Infine il brano Vanda bonbon del cantautore Roberto Felluga con il gruppo coreografico della Palestra Cristina conquista il Gran Premio dello Spettacolo (é la tragicomica vicenda di uno spasimante abbandonato dalla sua innamorata). Lo speciale Premio Triestinitá 2005 per il "Cinquantenario del ritorno di Trieste all'Italia" viene conferito alla Lega Nazionale, organizzatrice nel 1954 di una storica e patriottica Edizione del Concorso di Canzoni Triestine, l'ultima al Politeama sino al 1984.
Il 26.o Festival del 2004 vede queste affermazioni: La legenda del bagnin di Lamberto Focardi, interpreti Enrico Marchesi, Tiziano Palmisano e gruppo al primo posto per la Categoria Tradizionale (le divertenti peripezie di un coraggioso bagnino che si avventura in una rischiosa navigazione); vince anche Luna di Norina Dussi Weiss con la cantante Antonella Brezzi per la Categoria Moderna (una messaggera luna riavvicina due innamorati); conquista la vittoria El mio paron xe bon del cantautore Dorian Dionisi, in scena insieme con l'Anonima Sound per la Categoria Moderna (una moraleggiante e gustosa storia che delinea l'affetto di un fedele cane per il suo padrone). Il Gran Premio dello Spettacolo viene assegnato a Canta che te passa della cantautrice Deborah Duse, protagonista insieme con il gruppo coreografico "Generazione Sessanta" (cantare é un toccasana per essere fiduciosi e ottimisti). Il Premio Triestinitá viene assegnato al cantautore Lorenzo Pilat per la sua moderna valorizzazione della musica dialettale.
I primi premi nella 27ma edizione del 2005 sono andati per la Categoria Tradizionale alla nostalgica "Zoghi de putei" dell'ottimo cantautore Enrico Zardini (il testo affronta il tema dell'infanzia quale patrimonio incancellabile di ricordi), nella Categoria Moderna alla simpaticissima e gradevole "Voio, ma no posso" di Giulio e Mario Comuzzi, quest'ultimo ancora una volta apprezzato vincitore insieme con la brava interprete Elisabetta Olivo, e con i ballerini Manuela e Werther della scuola di ballo Arianna ( il testo rappresenta una sorridente e amabile riflessione sulle difficoltá economiche del mondo d'oggi); nella Categoria Giovane il primo premio é stato assegnato a "Miramar xe meo de Malibú ", una romantica creazione musicale della sensibile cantautrice Elena Centrone in scena con i ballerini Carmelo Farina ed Eleonora Falzone (i versi delineano un amarcord sentimentale vivificato nell'incanto di Miramare); lo speciale "Premio per lo Spettacolo" é andato all'originale brano "Ciapa el ciapabile, mola el molabile" della brillante cantautrice Deborah Duse in scena con il gruppo coreografico della palestra Cristina (é una moraleggiante vicenda ambientata in un tipico "saloon" di stile Far West). Due speciali premi sono andati a "Amigo mio", brano in dialetto veneto di Mimma Aguanno, con la preparata interprete "Anú", vincitore al Politeama del 1.o Concorso Interregionale "La Canzone Dialettale del Triveneto", e al toccante brano "Marco" di Dorian Dionisi, interpreti eccellenti Elsa Maiorana e l'Anonima Sound, pezzo vincitore della Rassegna "Una Canzone per amare la Vita".
Nella 28.a Edizione del 19 dicembre 2006 i primi premi sono stati conquistati da "Bavisela" del cantautore Enrico Zardini che ha bissato il successo dell'anno precedente nella Categoria Tradizionale (il testo valorizza questo caratteristico vento che spira piacevolmente dal mare), da "No se pol zogar col cuor" di Norina Dussi Weiss per la vocalist Antonella Brezzi con la la ballerina Michela Buiatti (versi sentimentali per evidenziare il valore del rispetto nei sentimenti), e da "Trieste iazada" della cantautrice Elena Centrone (seconda vittoria consecutiva) con il duo di ballerini Carmelo Farina-Elisa Ugo. Il brano é un quadretto ambientale con la cittá ammantata di neve e sferzata dalla classica bora mentre due innamorati che sulle rive passeggiano teneramente. Il Premio della Critica é andato a "Come piere del Carso" dei due cantautori Marco Grandis e Paolo Piani (un omaggio musicale al caratteristico altipiano triestino), il Premio per il miglior testo é stato conquistato dal paroliere e poeta Marcello Di Bin per "La vita… che continua" con le musiche di Alessandro Bencina e l'interpretazione del duo Alessandro Pribaz e Susanna Stocovaz (un flash-back autobiografico denso di ricordi e di memorie emotive), mentre Maria Gastol ha vinto il Premio per la migliore interpretazione per la canzone "La vecia cartolina" di Sofia e Laura Cossutta, brano che ha visto anche la collaborazione del Red Dance Studio (i versi esprimono un nostalgico sentimento ammirando una delicata immagine ingiallita dal tempo). "Un desiderio" della cantautrice Deborah Duse ha vinto la 2.a collegata Rassegna per il sociale "Una canzone per amare la vita", insieme con l'associazione corale "Caprin" (le strofe ispirano la sensibilitá umana verso un domani migliore e diverso). La canzone gradese "L'Aria dei ricordi" - densa di emozioni e di delicate sensazioni - ha vinto il 2.o abbinato Concorso Interregionale "La Canzone dialettale del Triveneto". Il Premio "Triestinitá 2006" é andato alla memoria e al ricordo dell'indimenticabile Orazio Bobbio, infaticabile Presidente del "Teatro La Contrada" per i suoi splendidi lavori teatrali in triestino.
Nella 29.a Edizione la vittoria viene conquistata dalla giovane cantautrice Elena Centrone con il trascinante motivo Disco Trieste (una ventata di ottimismo giovanile per il futuro della nostra cittá) e con la collaborazione del balletto di Carolina Bagnati. Al secondo posto Col vento de bolina di Marcello Di Bin e Alessandro Bencina – un amarcord nostalgico tipicamente ”doc” - per la sensibile vocalitá di Vanessa Battistella, terza Orient Express di Sofia e Laura Cossutta per la brava interprete Maria Gastol (la tragicomica vicenda di un divertente personaggio nella suggestione della Belle Epoque). Il Premio della Critica é stato assegnato a La carta canterina – dialogo fantasioso tra un autore e una carta musicale… parlante – canzone composta da Alfredo Spizzamiglio per il duo Giuly Rosso e Daniele Moretti; la Segnalazione di merito é stata assegnata a La cugina americana (viaggio in Argentina alla ricerca nostalgica di una cugina innamorata di Trieste) con Brambo, Sandra e il gruppo Vecia Trieste. Il Premio Triestinitá 2007 é assegnato al bravissimo cantante Andrea Binetti per l’attiva promozione dell’operetta in Italia e anche all’estero. Luna d’invier - delicato brano friulano di Vittorio Ostuzzi per l’interpretazione di Debora Bertuzzi - vince in questo Festival Triestino il 3.o Concorso Interregionale “La Canzone Dialettale del Triveneto”.
Nel 2008 per l’Edizione del Trentennale la vittoria a sorpresa viene conquistata dalla formazione esordiente “I Sardoni Barcolani Vivi” con lo scanzonato motivo “No volevo la vinjeta” (di Riccardo Valente e Davide Chersicla) sul disagio degli automobilisti per la recente imposta d’oltreconfine, seconda “Nostalgia” (autore “Sangiová”) per la cantante Deborah Duse sul tema sempre toccante dell’emigrazione, terza “Sufia la bora” di Graziella Semacchi Gliubich e Massimiliano Jurcev per Fiorella e Bruno Jurcev (una giornata invernale spazzata dalla bora, ma densa di riflessioni). Gli altri premi vanno a “Un mar de ricordi” (la nostalgia di un marinaio nel lasciare il nostro golfo)del cantautore Roberto Tomé con il Premio della Critica, “Zinquanta primavere” (il passato e il presente a confronto) di Marcello Di Bin e Sandro Bencina per il duetto formato ad Vanessa Battistella e Gianni Seriani che conquistano il Premio per la migliore interpretazione, “Inamorarse a Trieste” (é bello innamorarsi a Miramare nell’incanto del suo Castello) riceve la Segnalazione di merito. Il Gran Premio per lo Spettacolo vien conquistato dalla Banda Berimbau con l'originale "Trieste meu amor", una ritmica brasiliana in dialetto triestino densa di sonoritá suggestive.
Nel 2009 si impone l’originale composizione “La mula de Shanghai”, caratteristica canzone composta da Sofia e Laura Cossutta per l’ottima interpretazione di Maria Gastol (un sodalizio artistico in evidenza anche nei precedenti Festival). Il testo raffigura i ricordi di un vecchio capitano marittimo per un’elegante bellezza d’oriente ammirata in un suo viaggio. Al secondo posto si piazza la spassosa “Volentieri!” di Riccardo Valente e Davide Chersicla per i “Sardoni Barcolani Vivi” (la gustosa vicenda di un malcapitato avventore indaffarato a fare shopping nel centro cittá), terza é la trascinante “Xe tanta luce” di Norina Dussi Weiss per la brillante interpretazione del duo “Manuela-Michela” con le coreografie della Scuola di Danze Trieste (un delicato sentimento “illumina” due cuori innamorati). Pure della Weiss é “Sogno triestin” vincitore del 16.o Minifestival Triestino-Premio Giulio Comuzzi, interpreti gli alunni della Scuola Elementare Virgilio Giotti; i bravissimi “Valincantá” – gruppo vicentino – con la delicata “Caminare” di Roberto Zotti vincono il 5.o Concorso Interregionale “La Canzone Dialettale del Triveneto-Premio Enrico Zardini”.
Il concorso della canzone triestina: un evento lungo oltre cent'anni
Il Festival della Canzone Triestina riprende e rinverdisce i festosi Concorsi della Canzonetta Triestina ideati dall'attivissimo e versatile Carlo Schmidl. Va sottolineato il merito di questo infaticabile editore musicale protagonista di una lunga inarrestabile attivitá: autore del Dizionario universale dei musicisti, fondatore del nostro Civico Museo Teatrale, nonché apprezzato impresario di molti concertisti.
Pertanto, intendendo pubblicare una nuova canzonetta triestina nel suo stabilimento musicale, affidó al Circolo Artistico la sua idea dell'organizzazione di concorsi per brani in triestino; il primo dei ben nove Concorsi allestiti da questo ente culturale nella sua sede si svolse il 29 dicembre 1990. Il classico evento canoro quindi approdó ufficialmente nel Teatro gioiello cittadino del Politeama durante il veglione della Previdenza il 29 gennaio 1893 e si concluse con la vittoria di "Lassé pur!..." di Giulio Piazza e Silvio Negri (brano "bocciato" dal Circolo Artistico, ma ricuperato dal fiuto di Carlo Schmidl). Questa popolare
festa da ballo due anni dopo proclamó il successo anche per la Venderigola" di Edoardo Borghi.
E l'anno seguente la stessa Direzione del Politeama Rossetti decise di organizzare in proprio la manifestazione con undici edizioni annuali sino al 1907. Analoghe iniziative dialettali si diffusero in altre sedi promosse da alcune istituzioni triestine. E quindi dal 1920, per un ventennio, fu il giornale satirico Marameo!" - grazie all'infaticabile impegno del suo direttore Carlo de Dolcetti - ad assumerne l'organizzazione nel "magico contenitore" del Politeama con altrettante edizioni della briosa "kermesse" canoro dialettale, rivelando grandi motivi popolari come "Trieste mia" nel 1925 (autori Raimondo Cornet e Publio Carniel, creatori anche della diffusissima
"Marinaresca") e "Canta San Giusto" (di Guido Natti ed Ernesto Zollia) nel 1928.
Va segnalato, tra i tanti mirabili artefici della fioritura delle melodie nostrane, Cesare Barison - eminente compositore, violinista,
direttore d'orchestra e Soprintendente dei Teatro Comunale "G.Verdi" - che volle cimentarsi nella melodia nostrana vincendo al Rossetti con "El Politeama" nel 1923 (su versi di Ugo Pincherle) e con "Come le fa" nel 1929 musicando i versi di Flaminio Cavedali.
Va anche sottolineato l'apporto dell'indimenticabile tenore e macchiettista Alberto Catalan che spesso rivestí i panni del loquace e divertente popolano Gigi Lipizzer (ideato da Eugenio Valenti), originale personaggio comico con la sua bizzarra camicia scollata e il suo immancabile cappello sulle ventitré. Dopo 19 Edizioni consecutive al Politeama tale organizzazione allestí l'ultima Edizione trasferendosi al Castello di San Giusto nell'estate dei 1942.
Dopo la parentesi bellica il sipario del Politeama si schiuse per i Concorsi canori triestini con 6 Edizioni della Lega Nazionale, ma soltanto sino al 1954, in quanto successivamente il nostro maggiore Teatro rimase chiuso per molti anni; la settima ultima Edizione
venne pertanto allestita al Castello di San Giusto nel 1956. Poi il Concorso proseguí nella storica taverna Dreher dal 1957 al 1960 (Romano Borsatti, giá vincitore insieme con Giovanni Demicheli nel 1920 per "I grigioverdi", rivinse nel 1959 con "Amor motorizado" a dimostrazione che l'ispirazione non ha etá ...).
E nella formula rinnovata del Festival della Canzone Triestina i Concorsi ripresero nel 1977 sempre nella caratteristica taverna di via Giulia, realizzati dal gruppo promotore di Fulvio Marion che dal 1985 ha potuto riportare il Concorso al Politeama: l'ambientazione piú tipica e suggestiva per lanciare e valorizzare l'annuale rinnovato repertorio di motivi tradizionali, folcloristici o moderni filtrati nel vernacolo, quale diretta e genuina testimonianza di schietta vitalitá e di spontaneo affetto per Trieste.
Le canzoni vincitrici delle precedenti edizioni
1977 - I ediz.:
L'emigrante
di Roberto Aiello, Ugo Marchesan, Maurizio Lamacchia - Interpreti: "I Samantha".
1979 - II ediz.:
Triestini in Australia
di Erminia Benci Blason - Maria Rutigliano.
1980 - III ediz.:
Canzon per un mariner
di Gian Fabio Vattovani - I Cantori de Rena.
1981 - IV ediz.:
Tango Triestin
di Nella Bison - Silvano Carminati.
1982 - V ediz.:
Una storia cussí
di Gabrio Cipollone - Gruppo "Bora".
1984 - VI ediz.:
Forsi sará
di Bruno Tramontini - Silvano Carminati.
1985 - VII ediz.:
Se vado a San Giusto
di Bruno Tramontini - Bruno e Sandro Tramontini.
1986 - VIII ediz.:
Stasera dame del ti
di Sergio Subelli e Paola Campi - Mara Sardi.
1987 - IX ediz.:
Trieste xe bela col mar
di Claudio Gelussi - Roberto Urbano e le "Trieste Folk", prima class. Linea tradizionale -
Osmiza
di Andrea Guzzardi, prima class. Linea giovane.
1988 - X ediz.:
Trieste... in geografia
di Claudio Gelussi - Roberto Urbano e le "Trieste Folk", prima class. Linea tradizionale -
Festival
di Luciano Comelli e Paolo Pizzamus - i "Pentaurus", prima class. Linea giovane.
1989 - XI ediz.:
Ritornel sincero
di Laura Hager Formentin - Mara Sardi, prima class. Linea tradizionale -
El vecio Swing
di Claudio Gelussi - Roberto Urbano e Lorella Hrovatin, prima class. Linea giovane.
1990 - XII ediz.:
Una tirolese a Trieste
di Mario Palmerini - Martha Ratschiller e il complesso "Furlan", prima class. Linea tradizionale -
Xe rivá el carneval
di Giordano Marassi - Elena Giadi e Alessandra De Gioia, prima class. Linea giovane.
1991 - XIII ediz.:
Rena Vecia
di Mario Palmerini - Mario Simic e "I Lords", prima class. Linea tradizionale -
No nervi no servi
di Fulvio Gregoretti e Fabio Valdemarin - Gruppo "Fumo di Londra", prima class. Linea giovane.
1992 - XIV ediz.:
Primo amor... che cine!
di Mario Palmerini - Pia Ciacchi e il complesso "Furlan", prima class. Linea tradizionale -
Trieste bioritmica
di Leonardo Zannier e Fabio Valdemarin – "Ughetto jeans e le Notizie", prima class. Linea giovane.
1993 - XV ediz.:
Triestini in osmiza
di Mario Palmerini - Ladi Slavec e iI complesso "I Long Sluc", prima class. Linea tradizionale -
Daghe daghe, cori cori!
di Giordano Marassi e Roberto Gerolini - -complesso "BiIlows’85", prima class. Linea giovane e moderna.
1994 - XVI ediz.:
Insieme per Trieste
di Mara Sardi - Mara Sardi con Federica e Loredana Perruccio, prima class. linea tradizionale -
l'amor xe un gelato
di Sílvano Napolitano e Roberto Gerolini- complesso "Billows'85", prima class. Linea giovane e moderna.
1995 - XVII ediz.:
Miramar
di Erminia Benci Blason - Liviana Martinuzzi e il complesso "The Sound", prima class. Linea tradizionale -
Stornei triestini
di Ennio e Roberto Gerolini - Roby & Roby e gli "Insieme per caso", prima class. Linea giovane e moderna.
1996 - XVIII ediz.:
Ai nostri veci
di Mario Comuzzi - Martina Spadaro, prima class. Linea tradizionale -
Vecia osmiza su a Pis'cianzi
di Marco Plesnicar - complesso "Frasco fresco", prima class. Linea giovane e moderna.
1997 - XIX ediz.:
Trieste cittá serada
di Antonio Moratto - Gruppo "Vecia Trieste" e Banda "Bellezze Naturali", prima class. Linea tradizionale -
Se no go piú el tuo amor
di Antonella Brezzi e Marco Dorsini - Antonella Brezzi, prima class. Linea giovane e moderna.
1998 - XX ediz.:
Aria de Nadal
di Roberto Gerolini e Silvano Napolitano - complesso "Billows'85", prima class. Linea tradizionale -
Spelado swing
di Leo Zannier e Fabio Valdemarin - Leo e Gerry Zannier, prima class. Linea giovane e moderna.
1999 - XXI ediz.:
Revaival
di Marcello di Bin ed Edy Meola - Vanessa Battistella, Linea tradizionale -
Mio fradel ciclista
di Dorian Dionisi e gruppo, Linea giovane e moderna.
2000 - XXII ediz.:
El nostro dialeto
di Mario Comuzzi - Martina Spadaro/ex-aequo con
Note galeota
di Marcello Di Bin ed Edy Meola - Vanessa Battistella, Linea tradizionale -
El galeto de Barcola
di Dorian Dionisi - Dorian Dionisi e gruppo, Linea giovane.
2001 - XXIII ediz.:
El canto del mio mar
di Andrea Rot- Isabella Palma, Linea Tradizionale -
Se pol ricordar
di Deborah Duse - Deborah Duse e la Generazione Sessanta, Linea Giovane -
L'alabarda nel cuor
di Mario Comuzzi - Martina Spadaro e banda "Refolo", Linea per Bande e Cori -
Semo come gato e can
di Dorian Dionisi - Dorian Dionisi e gruppo, Gran Premio dello Spettacolo.
2002 - XXIV ediz.:
La triestinitá
di Mario Comuzzi, Elisabetta Olivo e Banda Refolo, Linea Tradizionale -
Un'altra realtá
di Marcello Di Bin e Alessandro Bencina, Vanessa Battistella e Iside Poloiaz, Linea Giovane e Moderna -
L'impiegato comunal
di Roberto Felluga, pure interprete con i ballerini della Palestra Cristina, Gran Premio dello Spettacolo
2003 - XXV ediz.: -
Andemo a San Giusto
di Norina Dussi Weiss - Antonella Brezzi, Linea Tradizionale -
Imaginar Trieste
Di Marcello Di Bin ed Edy Meola - Vanessa Battistella e Max Rinaldi, Linea Moderna -
Le canzoni triestine
di Mario Comuzzi - Martina Spadaro e banda Refolo, Linea per Bande e Cori -
Vanda bonbon
- di Roberto Felluga - Roberto Felluga e il gruppo coreografico della Palestra Cristina, Gran Premio dello Spettacolo.
2004 - XXVI ediz.: -
La legenda del bagnin
di Lamberto Focardi - Enrico Marchesi, Tiziano Palmisano e gruppo, Linea Tradizionale -
Luna
di Norina Dussi Weiss - Antonella Brezzi, Linea Moderna -
El mio paron xe bon
di Dorian Dionisi - Dorian Dionisi, L'Anonima Sound e gruppo, Linea Giovane -
Canta che te passa
, di Deborah Duse - Deborah Duse e il gruppo "Generazione Sessanta", Gran Premio dello Spettacolo.
2005 - XXVII ediz.: -
"Zoghi de putei"
del cantautore Enrico Zardini, Linea Tradizionale -
"Voio, ma no posso"
di Giulio e Mario Comuzzi - Elisabetta Olivo con i ballerini Manuela e Werther della scuola di ballo Arianna, Linea Moderna -
"Miramar xe meo de Malibú "
della cantautrice Elena Centrone con i ballerini Carmelo Farina ed Eleonora Falzone, Linea Giovane -
"Ciapa el ciapabile, mola el molabile"
della cantautrice Deborah Duse con il gruppo coreografico della palestra Cristina, "Premio per lo Spettacolo" -
"Aria de casa"
Premio per il miglior testo a Marcello Di Bin -
"Do spagheti al peveronzin"
Premio per l'originalitá" -
"El Castel de Miramar"
Premio per la migliore interpretazione a Maria Gastol.
2006 - XXVIII ediz.: 2006 – XXVIII ediz. –
“Bavisela”
del cantautore Enrico Zardini, Linea Tradizionale –
“No se pol zogar col cuor”
di Norina Dussi Weiss per Antonella Brezzi, Linea Moderna –
“Trieste iazada”
della cantautrice Elena Centrone, Linea Giovane.
2007 – XXIX ediz. –
“Disco Trieste”
della cantautrice Elena Centrone – Seconda class.
“Col vento de bolina…”
di Marcello Di Bin e Alessandro Bencina per Vanessa Battistella – Terza class.
“Orient Express”
di Laura e Sofia Cossutta per Maria Gastol.
2008 – xxx ediz. –
“No volevo la vinjeta”
di Riccardo Valente e Davide Chersicla per “I Sardoni Barcolani Vivi” – Seconda class.
“Nostalgia”
di “Sangiová” per Deborah Duse – Terza class.
“Sufia la bora”
di Graziella Semacchi Gliubich e Massimiliano Jurcev per Fiorella e Bruno Jurcev;
“Trieste meu amor”
, Gran Premio dello Spettacolo.
2009 –XXXI ediz. “
La mula de Shanghai
” di Laura e Sofia Cossutta per Maria Gastol – Seconda class. “
Volentieri!
” di Riccardo Valente e Davide Chersicla per “I Sardoni Barcolani Vivi” – Terza class. “
Xe tanta luce
” di Norina Dussi Weiss per il duo “Manuela-Michela” e l’Accademia Danze Trieste.
Canzoni ed emittenti vincitrici delle precedenti edizioni del referendum popolare
1985 - VII Festival, I ediz.: I class.
Trieste poesia
di Ambrosi; interprete Elisabetta Olivo - I class. Radio Sound.
1986 - VIII Festival, II ediz.:
Trieste sa
di Plocar, Petracci; Arianna Sossa - R.T.E.
1987 - IX Festival, III ediz.:
Insieme a la bora... ridemoghe sora
di Palmerini, Esopi; Mara Sardi, Linea Tradizionale -
Piaza Ponterosso
di Orlando, Manzin; Turrini, Linea giovane - Radio Antenna
1988 - X Festival, IV ediz.:
La Napoleonica
di Formentin; Mara Sardi, Linea Tradizionale -
Festival
di Comelli, Pizzamus; Complesso "Pentaurus", Linea giovane - R.T.E.
1989 - XI Festival, V ediz.:
Ritornel sincero
di Formentin; Mara Sardi, Linea tradizionale -
El vecio swing
di Gelussi -Urbano, Hrovatin, Linea giovane - Radio Nuova Trieste.
1990 - XII Festival, VI ediz.:
Trieste bela e avara
di Tramontini; Chersa (voti 2470) - R.T.E. (voti 7189) - Schede totali 17.189 (inizio abbinamento con Il Piccolo).
1991 - XIII Festival, VII ediz.:
Un vecio e'l suo Nadal
di Comelli, Pizzamus; Complesso "Pentaurus" (3376) - Radio Nuova Trieste (4197) - Teleantenna (8402) - Schede totali 19.073.
1992 - XIV Festival, VIII ediz.:
Trieste in blu
di Di Mauro, Battilana; Riccardo Battilana, Franco Cozzutto e il gruppo "Dimensione Blu" (7188) - Radio Quattro (9232), Teleantenna (7847) - Totale schede 30.237.
1993 - XV Festival, IX ediz.:
Daghe daghe, cori cori!
di Marassi, Gerolini; Complesso "Billows'85" (7907) - R.T.E. (9729), Radio Quattro (8819) - Totale schede 23.898.
1994 - XVI Festival, X ediz.:
L'amor xe un gelato
di Napolitano, Gerolini; Complesso "Billows85" (4538) - Radio Quattro (6293), R.T.E. (5782) - Totale schede 19.373.
1995 - XVII Festival, XI ediz.:
La conta
di Mucignato, Grison; Gruppo "I S.I.S. dei grigi castelli incantati" (3360) -Radio Nuova Trieste (6162) - Totale Schede 14.056.
1996 - XVIII Festival, XII ediz.:
Arivederci estate
di Di Bin; Elisabetta Olivo, Gianfranco D'Iorio, Marisa Surace (3941)- Radio Nuova Trieste -Totale schede 19.592.
1997 - XIX Festival, XIII ediz.:
Scherzi a parte
di Di Bin; Elisabetta Olivo, Gianfranco D'Iorio, Marisa Surace, Paolo Tessitore (3644) - Radio Nuova Trieste - Totale schede 12.509.
1998 - XX Festival, XIV ediz.:
Aria de Nadal
di Napolitano, Gerolini; Complesso "Billows'85" (2694) - Radio Nuova Trieste -Totale schede 13.727.
1999 - XXI Festival, XV ediz.:
Mio fradel ciclista
di Dionisi; Dorian Dionisi e gruppo (3942) - Radio Nuova Trieste (5203) - Totale schede 11.597.
2000 - XXII Festival - XVI ediz.:
El galeto de Barcola
di Dionisi; Dorian Dionisi e gruppo (1708) - Radio Nuova Trieste (1358) - Totale schede 1919.
2001 - XXIII Festival - XVII ediz.:
Semo come gato e can
di Dionisi; Dortian Dionisi e gruppo (914) - TV Antenna Tre Trieste (823), Radio Nuova Trieste (242) - Totale schede 1319.
2002 - XXIV Festival - XVIII edz.:
La triestinitá
di Comuzzi, Elisabetta Olivo e Banda Refolo (603) - Radio Nuova Trieste - Totale schede e voti 4783.
2003 - XXV Festival - XIX ediz. -
Coss'te pianzi
di Zardini, Ilenia Zobec (6.591) - Radio Nuova Trieste - Totale voti 30545
2004 - XXVI Festival - XX ediz.:
Luna
di Dussi Weiss, Antonella Brezzi (3.414) - Radio Nuova Trieste - Totale voti 17.137
2005 - XXVII Festival - XXI ediz.:
Voio, ma no posso
di Giulio e Mario Comuzzi, Elisabetta Olivo (2688) - Radio Nuova Trieste - totale voti oltre 17.113
2006 - XXVIII Festival - XXII ediz.
La vecia cartolina
di Laura e Sofia Cossutta, Maria Gastol (2.946) - Radio Nuova Trieste - totale voti 16.925
2007 - XXIX Festival - XXIII ediz.
La carta canterina
di Alfredo Spizzamiglio, Giuly Rosso e Daniele Moretti (2.946) - Radio Nuova Trieste - totale voti 19.228
2008 – XXX ediz. “
No volevo la vinjeta
” di Davide Chersicla e Riccardo Valente,”I Sardoni Barcolani Vivi” (5129) – Radio Nuova Trieste – Totale voti 23.323.
2009 – XXXI ediz. “
‘Riva el porco: l’influenza suina
” di Alfredo Spizzamiglio e Alessandro Sartore, int. Alessandro Colombo e Alessandro Sartore (6734) – Radio Nuova Trieste – Totale voti 17.379