Trieste

Incastonata fra il mare e la collina, Trieste si staglia all'orizzonte bianca e luminosa sul blu del mare e del cielo ed appare come una sorta di ultimo miraggio mediterraneo a chi percorre questo tratto settentrionale della costa adriatica.

Le sue origini sono antichissime, era centro di traffici e commerci giá prima che fosse fondata da Roma, eppure del suo passato conserva poche tracce. Tutto il territorio, dall'altopiano al mare, ebbe molti insediamenti protostorici: i castellieri, piccoli villaggi arroccati su una collina e protetti con tipiche fortificazioni in pietra. Erano abitati giá nel secondo millennio avanti Cristo, da una popolazione illirica di stirpe indoeuropea.

Anche le navi degli eroi greci, vuole la leggenda, arrivarono fin qui: alle foci del Timavo giunse, fuggito dalla Colchide, Giasone con i suoi Argonauti. Provenivano da Troia Antenore e Diomede ai quali secondo il geografo Strabone, sarebbe dedicato un bosco sacro proprio alle pendici del monte Ermada dove il Timavo, inabissatosi a San Canziano, riemerge con tre risorgive.

Poco distante, alto sul costone di roccia a strapiombo sul mare, é di vedetta il castello di Duino, giá sede dei feudatari del patriarca di Aquileia. L'incanto del luogo ispiró a Rainer Maria Rilke le immortali "Elegie duinesi". Oggi il paese di Duino é diventato un piccolo centro internazionale grazie alla presenza del Collegio del Mondo Unito dell'Alto Adriatico che ospita ragazzi di tutto il mondo.

L'immagine che Trieste offre oggi di sé ci rivela una cittá decisamente piú moderna di altre vicine. Ma ha molti volti e si svela poco a poco al visitatore. Per assaporare appieno il suo fascino bisogna essere pazienti e andare alla ricerca degli angoli nascosti.

E molte sono le sorprese che riserva all'osservatore attento. L'itinerario che va alla ricerca della cittá piú antica, quella romana di Ottaviano Augusto, deve partire da San Giusto. Infatti, l'impianto urbanistico di Tergeste divenuta colonia (52 a.C.) era condizionato dal colle dove ora sorgono castello e cattedrale, i simboli della cittá. Ancora oggi é visibile la basilica forense, centro della vita pubblica romana.

La cattedrale sorge sui resti di un edificio paleocristiano andati distrutto durante le invasioni barbariche e di due basiliche affiancate, erette tra il IX e l'XI secolo, unite nel 130.
Anche il castello, sede di un museo civico, é testimone di una lunga storia: la sua edificazione, durata quasi due secoli e terminata nel 1630, é impostata sui resti di precedenti castelli.

Sotto il colle, ecco il teatro romano, costruito interamente in muratura alla fine del I secolo.
Lasciate alle spalle le viuzze della "cittá vecchia", il piccolo borgo racchiuso una volta dalle mura medievali, lo sguardo si apre sulla Trieste del grande sviluppo moderno. Dalla piazza Unitá d'Italia, il "cuore" della cittá che abbraccia il mare, dominano i palazzi neoclassici, lo stile architettonico che caratterizzó gli albori dell'epoca aurea della cittá, ad inizio Ottocento.

Dopo carestie, pestilenze, guerre con i potenti vicini, finalmente il secolo dei lumi e della grande potenza della casa d'Asburgo, a capo di un enorme impero multinazionale, aveva aperto a Trieste un destino diverso. Per volontá sovrana, il piccolo borgo marinaro (sottomesso alla casa d'Austria, pur mantenendo prerogative comunali, fin dal 1382) diventó un grande porto per l'Europa centrale. Il progetto attiró commercianti, imprenditori ed avventurieri da tutti i paesi. Forze nuove che trasformarono Trieste da villaggio rurale di poche migliaia di anime a metropoli che a metá '800 contava centocinquantamila abitanti, nella quale erano stati fondati due giganti delle Assicurazioni, cantieri navali, societá di navigazione, potenze finanziarie.

L'elegante teatro comunale Giuseppe Verdi, la monumentale galleria del Tergesteo, i possenti palazzi della Camera di commercio e della Borsa rivelano l'importanza degli scambi trattati in questo strategico crocevia internazionale. Cittá di affari e contrattazioni ma anche cittá che rimane mediterranea nei suoi ritmi, nella voglia della gente di godersi la vita prendendosi una pausa nei tanti caffé di storica tradizione o concedendosi una passeggiata sul molo Audace, dove lo sguardo si immerge nel mare, nel cielo ed é facile proiettarsi, scrutando l'orizzonte, nel domani.

Dell'antica vocazione ai commerci testimonia ancor oggi soprattutto il porto, uno dei primi in Europa per il trasporto di container e per l'importazione del caffé. Con le sue importanti strutture tecnologiche si inserisce in un piú vasto programma di sviluppo internazionale, di cui é parte importante anche la variegata comunitá scientifica. A Trieste, fin dagli anni Sessanta, si é infatti sviluppata intorno al Centro di fisica teorica di Miramare una miriade di istituzioni di studio, ricerca ma anche progettazione e realizzazione di nuove acquisizioni scientifiche e tecnologiche.

Sul Carso sorgono le strutture del principale parco scientifico multisettoriale italiano, AREA Science Park, in cui lavorano piú di ottocento persone. AREA ospita una quarantina di centri e societá di ricerca e servizi, tra cui il Centro internazionale di ingegneria genetica e biotecnologia e la societá Sincrotone Trieste ELETTRA. E' qui, su queste colline, dalle quali scrutavano il mare i piú antichi abitanti di queste terre, che si costruisce la Trieste del terzo millennio.